Requisiti di accesso all’esame EGE (SECEM)

Per accedere all’esame EGE, i requisiti minimi sono definiti nella PO 01 – Procedura per la certificazione degli EGE e nel Bando della sessione d’esame in corso.
La Tabella 1 riporta gli anni minimi di esperienza richiesti in funzione del titolo di studio e del settore di certificazione (civile e/o industriale).

Esperienza richiesta dalla norma: il candidato deve aver svolto almeno 6 dei 14 compiti previsti al punto 4 della UNI CEI 11339:2023, con obbligatori i punti C1, D2, F e G.

 

Formazione vs esperienza: cosa conta davvero

La formazione (corsi, master, attestati) non sostituisce l’esperienza.
Con il Certificato SECEM si certificano esperienza e competenze nel management dell’energia: la mancanza di esperienza non può essere compensata da corsi o titoli formativi.

 

Esperienza settoriale: quando non basta

Esperienze monotematiche (es. quasi 10 anni solo su APE/ACE per edifici) non sono considerate trasversali ai temi dell’energy management.
In assenza di attività che coprano un perimetro più ampio (diagnosi, audit, contratti energia, sistemi di gestione, ottimizzazione impianti, ecc.), non si soddisfano i requisiti minimi.

 

Come viene verificata l’ammissibilità

La verifica dei requisiti avviene esclusivamente tramite la piattaforma online SECEM, compilando gli Allegati Anagrafica e Titoli (e caricando la documentazione richiesta).

Nota: l’invio di un Curriculum Vitae per “pre-verifica” non è previsto.

 

In caso di dubbi o titoli esteri, è possibile richiedere una valutazione: info@secem.eu (indicare: titolo di studio, percorso formativo, settore di certificazione, anni/ambiti di esperienza).